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regolamento Tares

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regolamento Tares

Messaggio  stefanotonelli il Lun 2 Apr 2012 - 17:09

qualcuno sa dirmi entro quando va approvato il regolamento Tares?

stefanotonelli

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Re: regolamento Tares

Messaggio  giovanni2 il Lun 2 Apr 2012 - 17:57

al momento non è ancora possibile perchè occorre attendere il nuovo regolamento statale, la cui adozione dovrebbe avvenire entro il 31/10/2012. In assenza si potrà fare ricorso al metodo normalizzato del DPR 158/99.
in sostanza se ne riparla, nella migliore delle ipotesi, alla fine del 2012......

giovanni2

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Re: regolamento Tares

Messaggio  Carlo Saletta il Gio 5 Lug 2012 - 10:48

stefanotonelli ha scritto:qualcuno sa dirmi entro quando va approvato il regolamento Tares?
Mi sono appena iscritto cercavo notizie su ipotesi di regolamenti comunali per la Tares o qualche altro commento e mi sono imbattuto in questa domanda. Le domande sulla TaReS comunque possono essere molte, che nei prossimi giorni mi impegno a mettere in rete anche per favorire una discussione a chiarimento di molti aspetti. saluti a tutti

PER IL REGOLAMENTO NAZIONALE LA DATA E' IL 31/10/2012. Commento: immaginare che in due mesi (novembre e dicembre) i comuni riescano a predisporre ed approvare ogni cosa dal regolamento comunale per l’applicazione della TaReS, al piano finanziario, alla predisposizione ed aggiornamento dei nuovi ruoli ed alla determinazione delle tariffe è pura e semplice utopia. Si possono preparare alcune cose in anticipo, i ruoli con superfici ed abitanti ad esempio, ma non è dato a sapere quali siano i criteri per l’individuazione del costo del servizio di gestione rifiuti e le definitive modalità per la determinazione della tariffa. Il legislatore su questi aspetti si lancia una sorta di salvagente, in attesa che il nuovo decreto veda la luce e prevede, in via transitoria, di applicare il decreto 158/99, ma con qualche problema di applicazione. Ciò, comunque, lascia ovviamente già intendere che a ottobre non vi sarà alcun nuovo decreto e si dovrà procedere con il decreto 158/99.
Sarebbe almeno indispensabile definire quali siano le componenti di costo utili a determinare il costo generale del servizio di gestione dei RU, anche in considerazione che si aggiunge la maggiorazione di cui al comma 13 per i servizi di natura indivisibile, e i servizi indivisibili sono servizi che possiamo immaginare ma non conosciamo con certezza. La recente vicenda della IVA sulla TIA dovrebbe aver insegnato che poi è difficile sistemare le questioni che sono state sottovalutate o impostate con sufficienza.

PER IL REGOLAMENTO COMUNALE LA DATA E' IL 31/12/2012 (CON IMMEDIATA ESECUTIVITA'). Commento: Relativamente alle tempistiche di approvazione dei regolamenti comunali che, come precisato, sono adottati ai sensi dell’art. 52 del D.Lgs. 446/97 che al comma 2 recita:
2. I regolamenti sono approvati con deliberazione del comune e della provincia non oltre il termine di approvazione del bilancio di previsione e non hanno effetto prima del 1° gennaio dell'anno successivo. I regolamenti sulle entrate tributarie sono comunicati, unitamente alla relativa delibera comunale o provinciale al Ministero delle finanze, entro trenta giorni dalla data in cui sono divenuti esecutivi e sono resi pubblici ..............
Pertanto il regolamento deve essere approvato non oltre i termini di approvazione del bilancio di previsione dell’anno a cui si riferisce ed ha effetto dal 1° di gennaio dell’anno successivo.
Stabilito che i bilanci di previsione dei comuni sono approvati, solitamente, entro marzo dell’anno a cui si riferiscono (quest’anno addirittura entro agosto) è evidente che per dare attuazione alle disposizioni perentorie di applicazione della TaReS, dal 1 gennaio 2013, il primo regolamento comunale di attuazione della nuova tassa debba essere approvato inderogabilmente entro e non oltre il 31.12.2012, con la clausola di immediata esecutività. Eventuali modifiche del regolamento stesso non potranno essere approvate contestualmente alla approvazione dei piani finanziari e delle tariffe nelle sedute che anticipano l’approvazione del bilancio, ma dovranno essere approvati entro l’anno precedente per acquisire validità nell’anno di pertinenza del bilancio. Sembra una banalità, ma è certo che si tratta della ennesima complicazione. Non potendo più definire modifiche nei regolamenti nel momento della necessità bisognerà doverle immaginare per tempo ed in assenza di precisi elementi. Le modifiche ai regolamenti rincorreranno i problemi sull’anno successivo. Pertanto che i regolamenti siano approvati non oltre i termini del bilancio di previsione ha un valore secondario se poi la loro efficacia è prevista solo dal 1 gennaio dell’anno successivo e non può esservi retroattività.



Ultima modifica di Carlo Saletta il Gio 5 Lug 2012 - 11:08, modificato 1 volta

Carlo Saletta

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Messaggio  Paolo Gros il Gio 5 Lug 2012 - 10:59

... che nei prossimi giorni mi impegno a mettere in rete anche per favorire una discussione a chiarimento di molti aspetti...

ottima idea

Paolo Gros
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Re: regolamento Tares

Messaggio  Roberto79 il Gio 5 Lug 2012 - 13:31

...sempre se, visti i "tempi stretti", qualcuno non proponga una solita proroga che come al solito serva solo a rinviare il problema; non vorrei sbagliare, ma il nuovo tributo deve essere incassato direttamente dal Comune?, la grande parte non si sta attrezzando in vista della riforma, purtroppo...

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Messaggio  Carlo Saletta il Gio 5 Lug 2012 - 14:55

Roberto79 ha scritto:...sempre se, visti i "tempi stretti", qualcuno non proponga una solita proroga che come al solito serva solo a rinviare il problema; non vorrei sbagliare, ma il nuovo tributo deve essere incassato direttamente dal Comune?, la grande parte non si sta attrezzando in vista della riforma, purtroppo...

Non è detto, la TaReS può avere una applicazione a doppio binario (passatemi il termine) o tributo (come la TaRSU) o corrispettivo (come la TIA2) nel caso di corrispettivo, tanto per semplificare, la parte RU è incassata dal gestore del servizio e la parte servizi indivisibili (0,30 - 0,40 €/mq) è incassata dal Comune (per maggiori dettagli dal comma 29 e seguenti).


Nel mentre rispondo anche a Paolo Gros: grazie per il commento, per la verità io sarei anche già pronto. Certo è che l'analisi è complicata, forse noiosa e pesante, ma sarebbe molto utile il contributo collettivo. Proverei a proporre un metodo: direi di valutare un comma alla volta (testo + commento). Sentiti i commenti di tutti e rieditato il commento finale passiamo al successivo. Alla fine tiriamo le somme. Attendo notizie e consigli.

Nel frattempo, se mi riesce, sto provando ad elaborare una bozza di regolamento TaReS - tributo.

P.S. Nel registrarmi ho dovuto inserire la mia mail personale in quanto quella dell'ufficio non veniva accettata. La mail dell'ufficio è certamente più comoda e celere. E' possibile fare qualcosa?
Grazie e saluti a tutti

Carlo Saletta

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Messaggio  Paolo Gros il Gio 5 Lug 2012 - 14:56

Per Carlo
con messaggio privato inviami la mail che vorresti inserire e provvedo.

Paolo Gros
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Re: regolamento Tares

Messaggio  Carlo Saletta il Gio 5 Lug 2012 - 15:30

[quote="Paolo Gros"]Per Carlo
con messaggio privato inviami la mail che vorresti inserire e provvedo.[/quote

Mi dice che per 7 giorni non posso mandare messaggi privati, appena possibile provvedo. Grazie ancora

Carlo Saletta

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Re: regolamento Tares

Messaggio  tributando il Lun 9 Lug 2012 - 11:45

mi intrometto poichè il post mi ha sollevato un panico generale...
ma voi vi attivate per il regolamento TaRES entro fine 2012? What a Face abbiamo appena deliberato (a stento direi) il regolamento IMU... non ci si può avvalere del fatto che possono esserci deliberazioni successivamente all'inizio dell'esercizio purchè entro il termine di deliberazione di bilancio, e che sono considerabili aventi effetto dal 1° gennaio dell'anno di riferimento??? Sad

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Messaggio  Paolo Gros il Lun 9 Lug 2012 - 11:47

la norma verra' certamente prorogata cosi' come i bilanci per il 2013 ....e' ormai consuetudine

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Re: regolamento Tares

Messaggio  Carlo Saletta il Lun 9 Lug 2012 - 15:43

Paolo Gros ha scritto:la norma verra' certamente prorogata cosi' come i bilanci per il 2013 ....e' ormai consuetudine

Meglio essere pronti, anche se credo anch'io che possa intervenire una proroga. C'è anche da sperare che sia ben fatta perchè i punti della norma che hanno che hanno bisogno di una proroga esplicita della data 01/01/2013 sono più di uno.

Ciò che mi da una certa preoccupazione è la nuova imposizione per i servizi indivisibili nel limite di 0,30 €/mq che, di fatto, è una diminuzione della contribuzione statale verso i comuni. Non ho però idea se ci abbiano già fatto conto su queste risorse ..... forse qualcuno è più informato.

Carlo Saletta

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Tares

Messaggio  Paolo Gros il Lun 9 Lug 2012 - 15:49

due righe sulla Tares per chi non ha ancora affrontato il problema::

La TARES (anche detta RES) è il nuovo tributo locale istituito dal D.L. n. 201/2011 per coprire i costi della gestione dei rifiuti e dei servizi indivisibili dei Comuni, in sostituzione della TARSU. Il calcolo della TARES dovrà essere effettuato sulla base dell’80% della superficie catastale ma per consentirne l’effettiva applicabilità dal 1° gennaio 2013, il nuovo D.L. Semplificazioni fiscali prevede che, in via di prima applicazione, per gli immobili che non hanno una superficie catastale aggiornata, l’Agenzia del Territorio determini una superficie convenzionale.
In tutti i Comuni del territorio nazionale, a decorrere dal 1° gennaio 2013, la TARES subentrerà alla tassa sui rifiuti solidi urbani (TARSU) e alla tariffa di igiene ambientale (TIA), laddove quest’ultima viene applicata.
Lo ha stabilito l’art. 14 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201 - convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214/2011 (c.d. “Manovra Salva Italia” o anche, “decreto Monti”) - prevedendo l’istituzione della nuova tariffa comunale sui rifiuti e sui servizi, “a copertura dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento, svolto in regime di privativa dai comuni, e dei costi relativi ai servizi indivisibili dei comuni”.
L’art. 14, D.L. n. 201/2011 è composto da ben 47 commi ed ora il nuovo decreto sulle semplificazioni fiscali aggiungerà alcuni periodi al suo comma 9, al fine di risolvere il problema di calcolare la TARES nel caso in cui vi siano delle unità immobiliari urbane, a destinazione ordinaria, per le quali non sia ancora stata presentata la planimetria catastale.


Il calcolo della superficie catastale secondo l’art. 14, D.L. n. 201/2011
Secondo l’art. 14, D.L. n. 201/2011 la TARES deve essere calcolata considerando sia le dimensioni dell’immobile in questione, sia la quantità di rifiuti prodotta.
In particolare, il comma 9 dell’art. 14 precisa che la tariffa “è commisurata alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia di attività svolte, sulla base dei criteri determinati con il regolamento di cui al comma 12”.
Il comma 12, a sua volta, prevede che entro il 31 ottobre 2012 dovrà essere emanato - su proposta del Ministro dell'Economia e delle finanze e del Ministro dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali - un decreto recante il regolamento con i criteri sui cui individuare il costo del servizio di gestione dei rifiuti e per determinare la relativa tariffa su cui si baserà la RES. Il regolamento si applicherà dall'anno successivo alla data della sua entrata in vigore mentre, in via transitoria, a decorrere dal 1° gennaio 2013 e fino alla data in cui sarà applicabile tale regolamento, si applicheranno le disposizioni di cui al D.P.R. 27 aprile 1999, n. 158 (che contiene, poi, il regolamento attuativo del Decreto Ronchi in tema di TIA). Proseguendo, il comma 9 dell’art. 14, D.L. n. 201/2011 dispone che:
- [secondo periodo] per le unità immobiliari a destinazione ordinaria iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano, la superficie assoggettabile al tributo è pari all'80% della superficie catastale determinata secondo i criteri stabiliti dal regolamento di cui al D.P.R. 23 marzo 1998, n. 138 (revisione generale delle zone censuarie e delle tariffe d’estimo delle unità immobiliari urbane);
- [terzo periodo] per gli immobili già denunciati, i Comuni debbano modificare d'ufficio (dandone comunicazione agli interessati), le superfici che risultino inferiori alla predetta percentuale a seguito di incrocio dei dati comunali, comprensivi della toponomastica, con quelli dell'Agenzia del Territorio, secondo modalità di interscambio stabilite con provvedimento del Direttore della predetta Agenzia, sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali;
- [quarto periodo] nel caso in cui manchino, negli atti catastali, gli elementi necessari per effettuare la determinazione della superficie catastale, gli intestatari catastali provvedono, a richiesta del Comune, a presentare all'ufficio provinciale dell'Agenzia del Territorio la planimetria catastale del relativo immobile, secondo le modalità stabilite dal regolamento di cui al D.M. Finanze 19 aprile 1994, n. 701, per l'eventuale conseguente modifica, presso il Comune, della consistenza di riferimento;
- [quinto periodo] per le altre unità immobiliari la superficie assoggettabile al tributo è costituita da quella calpestabile.


Semplificazioni Fiscali: per la prima applicazione della TARES, il calcolo si può fare sulla base di una “superficie convenzionale”
Orbene, il D.L. Semplificazioni Fiscali aggiunge degli ulteriori periodi al comma 9 dell’art. 14, D.L. n. 201/2011 prevedendo che:
- per le unità immobiliari urbane, a destinazione ordinaria, per le quali non sia ancora stata presentata la planimetria catastale, nelle more della presentazione, l’Agenzia del Territorio proceda a determinare una “superficie convenzionale”, sulla base degli elementi in proprio possesso;
- la TARES corrispondente venga pagata “a titolo di acconto e salvo conguaglio”;
- che le disposizioni del comma 9 in parola si applichino anche alle unità immobiliari per le quali è stata attribuita la “rendita presunta” ai sensi dell’art. 19, comma 10, D.L. n. 78/2010 (convertito, con modificazioni, dalla legge n. 122/2010, come integrato dall’art. 2, comma 5-bis, D.L. n. 225/2010, convertito, con modificazioni dalla legge n. 10/2011).
Dunque, riepilogando, secondo le novità previste dal provvedimento d’urgenza del Governo Monti, in sede di prima applicazione, il calcolo della TARES da pagare verrà fatto sulla base di una superficie convenzionale determinata dall’Agenzia del Territorio, desunta dagli elementi di consistenza in possesso dell’Agenzia.
Questa procedura verrebbe applicata sia al calcolo della TARES relativo alle unità immobiliari prive di una planimetria catastale definitiva sia al caso di quelle abitazioni per le quali le comunicazioni non siano state fatte secondo la tempistica prevista all'amministrazione finanziaria (dato che possono essere stati fatti, per esempio, dei lavori di ristrutturazione e i tempi necessari per ottenere dai soggetti interessati, su richiesta del Comune, le dichiarazioni di aggiornamento catastale, possono allungarsi).
Ulteriormente, per rendere disponibile ai Comuni la superficie catastale sulla quale determinare la nuova imposta, si applicheranno le stesse modalità di determinazione di una superficie convenzionale, sempre in sede di prima applicazione, anche per le unità immobiliari a destinazione ordinaria alle quali sia stata attribuita la “rendita presunta”.


La rendita presunta
In proposito si segnala la circolare dell'Agenzia del Territorio n. 7/2011 del 18 novembre 2011 che ha precisato che la rendita catastale presunta viene attribuita ai fabbricati "mai dichiarati", per i quali i soggetti obbligati non hanno provveduto, né alla regolarizzazione catastale, tramite la presentazione dei necessari atti di aggiornamento, né all'invio di comunicazione debitamente motivata relativa all'esenzione dall'obbligo di dichiarazione.
I criteri per l'attribuzione d'ufficio della rendita presunta da iscrivere transitoriamente in catasto, nonché per la determinazione degli oneri da porre a carico dei soggetti in caso di mancato o tardivo adempimento, sono stati stabiliti dal Direttore dell'Agenzia del Territorio con provvedimento del 19 aprile 2011.

Paolo Gros
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Re: regolamento Tares

Messaggio  Carlo Saletta il Lun 9 Lug 2012 - 16:22

Paolo, rischia di diventare un dibattito fra noi due e per un forum non va bene quindi solo due cose:

a) so che stanno discutendo dell'introduzione di alcuni correttivi fra cui, ad esempio, qualcosa anche per l'art. 29, quello del binario "corrispettivo"

b) una delle cose complicate è proprio quella di cui hai trattato: cioè la superficie convenzionale con il pagamento a titolo di acconto e salvo conguaglio. Ora è evidente che per determinare le tariffe servono le superfici e il relativo costo, e se vogliamo anche il numero di abitanti. Ammesso e concesso che il costo sia quello giusto, se sulle superfici convenzionali vi sono grandi variazioni, in più o in meno, le tariffe sono tutte sbagliate. Non ho proprio idea di quanto potranno essere in % le superfici convenzionali sul totale!!!!! Non era meglio comunque fare riferimento alla superficie calpestabile (che è giusta a prescindere) senza introdurre elementi di acconti o conguagli?

Mi rispondo anche da solo: già il fatto di ipotizzare che la prima fattura debba essere pagata a gennaio pone il problema di acconti e conguagli ......

Carlo Saletta

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Re: regolamento Tares

Messaggio  tributando il Mar 10 Lug 2012 - 9:31

scusa Paolo ma non mi è chiara una cosa: per quanto riguarda la superficie, continuano a parlare di "superficie convenzionale"...
ma se io ho utenze con superficie catastale disponibile nella banca dati, e la superficie su cui applicherò la tariffa sarà minimo (o superiore a) 80%, è corretto, vero?
cioè mi auguro che questa "superficie convenzionale" si debba considerare solo laddove la superficie catastale non è dichiarata, altrimenti tutto il lavoraccio di convocazione utenti per sistemare le denunce con superficie <80% sarebbe stato inutile! scratch

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Tares

Messaggio  Paolo Gros il Mar 10 Lug 2012 - 9:49

Certo ,si debba considerare solo laddove la superficie catastale non è dichiarata,

Paolo Gros
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