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Affidamento Diretto In Economia

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Affidamento Diretto In Economia

Messaggio  sammartino il Sab 3 Set 2011 - 8:46

In termini sintetici in cosa consiste un servizio o un appalto di fornitura o servizi affidati direttamente in economia ?

sammartino

Messaggi: 30
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Servizi in economia

Messaggio  Paolo Gros il Sab 3 Set 2011 - 8:58


Per punti in estrema sintesi onde inquadrare il problema ( in neretto la definizione sintetica in due righe ) :al fine di delineare la normativa applicabile all'esecuzione dei lavori, servizi e forniture dopo l'entrata in vigore del codice, occorre fare riferimento complessivamente a tre disposizioni e cioè agli articoli 125; 253, comma 22 e 5, comma 5, lett. h) del codice.
Nella prima norma è concentrata la disciplina sostanziale delle acquisizioni in economia di beni, servizi e lavori.
Tuttavia l'art. 253, comma 22 prevede che "in relazione all'art. 125.......fino all'entrata in vigore del regolamento" (quello previsto all'art. 5 del codice che dovrà dettare la disciplina esecutiva e attuativa dello stesso) : "a) i lavori in economia sono disciplinati dal decreto del presidente della repubblica 21 dicembre 1999, n. 554, nei limiti di compatibilità con le disposizioni del presente codice; b) le forniture e i servizi in economia sono disciplinati dal decreto del presidente della repubblica 20 agosto 2001, n. 384, nei limiti di compatibilità con le disposizioni del presente codice. Restano altresì in vigore, fino al loro aggiornamento, i provvedimenti emessi dalle singole amministrazioni aggiudicatrici in esecuzione dell'art. 2 del citato decreto......".
Infine l'art. 5, comma 5, lett. h) del codice demanda all'emanando regolamento sopramenzionato anche la disciplina attuativa ed esecutiva del codice relativamente agli affidamenti in economia.
Si veda anche a tal proposito quanto dispone l'art. 125, comma 14 del codice che rinvia sempre alla fonte regolamentare la disciplina di completamento dei procedimenti di acquisizione di prestazioni in economia.
Per completare il quadro normativo va ricordato che l'art. 256 del codice, relativamente alle norme che disciplinavano la materia oggetto di indagine, ha disposto l'abrogazione dell'art. 88, comma 1; 142, comma 1; 143, comma 3 e 144, commi 1 e 2 del d.p.r. n. 554/1999 (per quanto concerne l'esecuzione in economia dei lavori) e degli artt. 2 e 7 del d.p.r. n. 384/2001 (per quanto concerne l'esecuzione in economia delle forniture e dei servizi).
Se ne dovrebbe quindi dedurre che le altre norme, relative alla materia in esame, contenute sia nei dd.pp.rr. n. 554/1999 e n. 384/2001 e sia nei decreti ministeriali sopracitati dovrebbero ritenersi ancora vigenti se compatibili con le disposizioni dettate dall'art. 125 del codice o nei limiti in cui la disciplina da esse dettata non sia stata riassorbita da quest'ultima norma.
Passando ad esaminare, in sintesi, la disciplina dell'esecuzione in economia dei lavori, l'art. 125 del codice prevede che le acquisizioni in economia di lavori possono essere effettuate mediante amministrazione diretta oppure mediante la procedura del cottimo fiduciario.
Nell'amministrazione diretta le acquisizioni sono effettuate, senza l'intervento di alcun imprenditore esterno, con materiali e mezzi propri dell'ente appaltante o appositamente acquistati o noleggiati e con personale delle stazioni appaltanti o eventualmente assunto per l'occasione, sotto la direzione del responsabile del procedimento.
Il cottimo fiduciario è, invece, una procedura negoziata in cui le acquisizioni avvengono mediante affidamento a terzi (imprese o persone fisiche esterne all'amministrazione).
Queto duplice metodo di esecuzione dei lavori in economia era già contemplato dall'art. 142, comma 1, 143 e 144 del d.p.r. n. 554/1999 e dagli articoli 2, 12 e 13 del D.M.EC. 10/1/2002 e 2, 3 e 4 del D.M.EC. 25/2/2005.
Per ogni acquisizione di lavori in economia le stazioni appaltanti si avvalgono di un responsabile del procedimento (art. 125, comma 2 del codice e 142, comma 2 del d.p.r. n. 554/1999; art. 6 D.M.EC. 10/1/2002; art. 3, comma 2 D.M.EC. 25/2/2005.
Ai sensi del comma 5 dell'art. 125, l'esecuzione dei lavori in economia mediante cottimo fiduciario è ammessa per importi non superiori a 200.000 euro, mentre i lavori assunti in amministrazione diretta non possono comportare una spesa complessiva superiore a 50.000 euro (in tal senso così disponevano anche gli artt. 143, comma 3 e 144, comma 1 del d.p.r. n. 554/1999; 2, commi 4 e 5 del D.M.EC. 10/1/2002; 2 D.M.EC. 25/2/2005).
Le procedue in economia costituiscono un sistema di acquisizione di prestazioni che devono rientrare nei limiti di valore e nell'ambito degli oggetti definiti da apposito provvedimento dell'amministrazione.A conferma del fatto che il sistema di acquisizione in economia continua ad essere caratterizzato sempre da due elementi sostanziali e cioè: 1) il limite massimo della spesa; e 2) la definizione precisa delle prestazioni acquisibili mediante detta procedura, l'art. 125, comma 6 del codice prevede che i lavori eseguibili in economia sono individuati da ogni stazione appaltante, in base alle proprie competenze e nell'ambito delle sei categorie generali elencate dalla norma e precisamente: a) manutenzione o riparazione di opere od impianti in relazione ad eventi imprevedibili e nell'impossibilità di realizzarle con le forme e le procedure di cui agli articoli 55, 121, 122; b) manutenzione di opere o di impianti di importo non superiore a 100.000 euro; c) interventi non programmabili in materia di sicurezza; d) lavori indifferibili, dopo l'effettuazione di gare andate deserte; e) lavori necessari per la compilazione di progetti; f) completamento di opere o impianti a seguito della risoluzione del contratto o in danno dell'appaltatore inadempiente, se vi è necessità e urgenza di completare i lavori

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