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2^ RATA IMU 2013: COMODATO D'USO

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2^ RATA IMU 2013: COMODATO D'USO

Messaggio  tanino il Sab 9 Nov 2013 - 18:39

In riferimento alla norma di Legge che da facoltà ai Comuni di applicare con norma regolamentare il comodato d'uso per la 2^ rata IMU 2013: "..............Ciascun Comune definisce i criteri e le modalità per l'applicazione dell'agevolazione di cui al presente comma, ivi compreso il limite dell'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) al quale subordinare la fruizione del beneficio", il limite ISEE  che il Comune deve stabilire s'intende riferito al soggetto: "COMODANTE" (soggetto passivo IMU) oppure del "COMODATARIO" (il beneficiario del comodato gratuito)?

tanino

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Re: 2^ RATA IMU 2013: COMODATO D'USO

Messaggio  Lucio Guerra il Sab 9 Nov 2013 - 20:06

comodatario

egge di stabilità 2014

L'articolo 23 reca disposizioni in materia di IMU.

......................... Più in dettaglio, il comma 1 reca una serie di modifiche all‟articolo 13 del decreto‐legge n. 201 del 2011 istitutivo dell'IMU, finalizzate principalmente ad escludere l'applicazione dell'imposta sull'abitazione principale.

La lettera b) (del comma 1) novella il comma 2 dell'articolo 13 del decreto‐legge n. 201 del 2011.

- l' unità immobiliare concessa in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che la utilizzano come abitazione principale, prevedendo che l'agevolazione operi o limitatamente alla quota di rendita risultante in catasto non eccedente il valore di euro 500 oppure nel solo caso in cui il comodatario appartenga a un nucleo familiare con ISEE non superiore a 15.000 euro annui. In caso di più unità immobiliari, la predetta agevolazione può essere applicata ad una sola unità immobiliare.

Tale fattispecie è stata recentemente introdotta nell'ordinamento, con alcune differenze, dall'articolo 2‐bis del decreto‐legge n. 102 del 2013, come modificato in sede di conversione, limitatamente alla seconda rata dell'IMU per l'anno 2013 191.

191 Il comma 2‐bis citato prevede che per l'anno 2013, limitatamente alla seconda rata dell'IMU, i comuni possono equiparare all'abitazione principale, ai fini dell‟applicazione della suddetta imposta, le unità immobiliari e relative pertinenze, escluse quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo dell'imposta a parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale. In caso di più unità immobiliari concesse in comodato dal medesimo soggetto passivo dell'imposta, l'agevolazione di cui al primo periodo può essere applicata ad una sola unità immobiliare. Ciascun comune definisce i criteri e le modalità per l‟applicazione dell‟agevolazione di cui al presente comma, ivi compreso il limite dell‟indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) al quale subordinare la fruizione del beneficio.

Lucio Guerra
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Re: 2^ RATA IMU 2013: COMODATO D'USO

Messaggio  tanino il Sab 9 Nov 2013 - 22:15

lucio guerra ha scritto:comodatario

egge di stabilità 2014

L'articolo 23 reca disposizioni in materia di IMU.

......................... Più in dettaglio, il comma 1 reca una serie di modifiche all‟articolo 13 del decreto‐legge n. 201 del 2011 istitutivo dell'IMU, finalizzate principalmente ad escludere l'applicazione dell'imposta sull'abitazione principale.

La lettera b) (del comma 1) novella il comma 2 dell'articolo 13 del decreto‐legge n. 201 del 2011.

- l' unità immobiliare concessa in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che la utilizzano come abitazione principale, prevedendo che l'agevolazione operi o limitatamente alla quota di rendita risultante in catasto non eccedente il valore di euro 500 oppure nel solo caso in cui il comodatario appartenga a un nucleo familiare con ISEE non superiore a 15.000 euro annui. In caso di più unità immobiliari, la predetta agevolazione può essere applicata ad una sola unità immobiliare.

Tale fattispecie è stata recentemente introdotta nell'ordinamento, con alcune differenze, dall'articolo 2‐bis del decreto‐legge n. 102 del 2013, come modificato in sede di conversione, limitatamente alla seconda rata dell'IMU per l'anno 2013 191.

191 Il comma 2‐bis citato prevede che per l'anno 2013, limitatamente alla seconda rata dell'IMU, i comuni possono equiparare all'abitazione principale, ai fini dell‟applicazione della suddetta imposta, le unità immobiliari e relative pertinenze, escluse quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo dell'imposta a parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale. In caso di più unità immobiliari concesse in comodato dal medesimo soggetto passivo dell'imposta, l'agevolazione di cui al primo periodo può essere applicata ad una sola unità immobiliare. Ciascun comune definisce i criteri e le modalità per l‟applicazione dell‟agevolazione di cui al presente comma, ivi compreso il limite dell‟indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) al quale subordinare la fruizione del beneficio.
Ero a conoscenza di questa norma prevista dalla "Legge di Stabilità 2014" in vigore dal 01/01/2014.
Strano  che il limite del'indicatore ISEE deve essere quello del "comodatario".
Quindi se il soggetto passivo IMU "comodante" (Berlusconi)  da in comodato  una U.I.  al flglio/a "comodatario" con indicatore ISEE inferiore a Euro 15.000= ha diritto all'agevolazione.
Mentre un genitore "impiegato/pensionato" che da in comodato una U.I. al figlio/a  "comodatario" con indicatore ISEE superiore a Euro 15.000=  NON ha diritto all'agevolazione??????
E se il Comune, nella norma regolamentare del comodato da applicare per la 2^ rata IMU 2013, prevede  un limite dell'indicatore ISEE del soggetto passivo  "comodante" ?
(è legittima o può essere impugnata la norma regolamentare?

tanino

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