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ASPETTATIVA ART. 18 LEGGE 183/2010

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ASPETTATIVA ART. 18 LEGGE 183/2010

Messaggio  STIPENDI il Mer 24 Ago 2011 - 17:10

Un dipendente con rapporto a tempo pieno e indeterminato puo’ chiedere l’aspettativa di cui all’art. 18 della Legge 183/2010 per iniziare un rapporto di lavoro alle dipendenze di un datore di lavoro privato?
Da una prima lettura del collegato al lavoro, avevo inteso fosse possibile concedere questa aspettativa solo per avviare attività professionali e imprenditoriali, ma rileggendo l’articolo ho rilevato che c’è l’avverbio “anche” per avviare attività professionali e imprenditoriali.

Articolo 18
1. I dipendenti pubblici possono essere collocati in aspettativa, senza assegni e senza decorrenza dell'anzianità di servizio, per un periodo massimo di dodici mesi, anche per avviare attività professionali e imprenditoriali. L'aspettativa è concessa dall'amministrazione, tenuto conto delle esigenze organizzative, previo esame della documentazione prodotta dall'interessato.
2. Nel periodo di cui al comma 1 del presente articolo non si applicano le disposizioni in tema di incompatibilità di cui all'articolo 53 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni.
3. Resta fermo quanto previsto dall'articolo 23-bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni.

Quindi secondo voi è possibile concedere l’aspettativa ad un dipendente che vada a lavorare presso un azienda privata?

STIPENDI

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Messaggio  Paolo Gros il Mer 24 Ago 2011 - 17:22

L’aspettativa non retribuita è un istituto rivolto ai dipendenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato ai quali, a seguito di formale e motivata richiesta possono essere concessi, compatibilmente con le esigenze organizzative o di servizio, periodi di aspettativa per esigenze personali o di famiglia (documentate9 senza retribuzione e senza decorrenza dell'anzianità, per una durata complessiva di dodici mesi in un triennio. Altre aspettative sono disposte: per cariche pubbliche elettive, per corsi di dottorato di ricerca, per coniuge o convivente stabile che presti servizio all'estero.

In neretto le motivazioni ammesse oltre come detto anche” per avviare attività professionali e imprenditoriali.
"anche" non significa che cio' che precede sia "tutto" poiche' gia' noto.
Tra le possibilita' non e' prevista la motivazione "lavorare presso un azienda privata"
che a tutti gli effetti e' lavoro dipendente subordinato.
Per fare questo occorre proporre le dimissioni.

Paolo Gros
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Re: ASPETTATIVA ART. 18 LEGGE 183/2010

Messaggio  STIPENDI il Mer 24 Ago 2011 - 20:38

Sono anche io dello stesso avviso, mi sono lasciata condizionare da un parere della CGIL funzione pubblica ma riporto qui sotto, ma riflettendo…… loro fanno il loro lavoro….

Un dipendente pubblico a tempo pieno (impiegato in una università) può chiedere di essere collocato in aspettativa, senza assegni e senza decorrenza dell'anzianità di servizio, ai sensi dell'articolo 18 della legge 183/2010, per realizzare un'altra esperienza lavorativa (come, peraltro, previsto anche dall'articolo 37 del Ccnl di comparto vigente) alle dipendenze di un datore di lavoro privato con contratto a tempo indeterminato?L'articolo 18, quando stabilisce che si può esser collocati in aspettativa "anche" per avviare attività professionali e imprenditoriali, include tra le motivazioni possibili per l'aspettativa anche l'eventualità di cui sopra?In altre parole, il superamento - durante il periodo di aspettativa senza assegni - delle disposizioni in materia di incompatibilità riguarda anche lo svolgimento di un lavoro alle dipendenze di un datore di lavoro privato con contratto a tempo indeterminato?
La risposta è positiva. Infatti, il comma 2 del citato articolo 18 prevede espressamente che, nel periodo di aspettativa, «non si applicano le disposizioni in tema di incompatibilità di cui all'articolo 53 del decreto legislativo 165/2001, e successive modificazioni». A sua volta, l'articolo 53 rinvia all'art. 60 del testo unico n. 3/1957, che prevede che «l'impiegato non può esercitare il commercio, l'industria, né alcuna professione o assumere impieghi alle dipendenze di privati o accettare cariche in società costituite a fine di lucro». L'aspettativa è concessa dall'amministrazione, tenuto conto delle esigenze organizzative, previo esame della documentazione prodotta dall'interessato. In definitiva, per il periodo di godimento, l'aspettativa rende compatibile l'attività per la quale è stata concessa


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Messaggio  Paolo Gros il Gio 25 Ago 2011 - 7:50

Bella questa !
"Nel periodo di cui al comma 1 del presente articolo non si
applicano le disposizioni in tema di incompatibilita' di cui
all'articolo 53 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e
successive modificazioni
"

e fino a qui hanno ragione ma la norma ex se non muta la previgente normativa ovvero le motivazioni per cui tale aspettativa puo' essere concessa che sono quelle evidenziate nel precedente post oltre alle nuove espressamente indicate dopo "anche".
Onestamente mi pare non stare in piedi e peraltro fuori dalla ratio della legge che permette aspettativa per motivi personali ovvero anche per la libera imprenditoria e non per "cambiare lavoro e vedere se va meglio " !

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Re: ASPETTATIVA ART. 18 LEGGE 183/2010

Messaggio  tyla il Gio 25 Ago 2011 - 9:00

Sono d'accordo con la ricostruzione svolta da paolo che va sostenuta, oltre che per logica, anche dal punto di vista etico.
Dobbiamo peraltro ammettere che si tratta dell'ennesimo caso di norma scritta con il lato "b", visto il tenore tranchant del comma 2 sopra riportato e la conseguente ambiguità di interpretazione che consente di tenere in piedi, anche se barcollante, la tesi caldeggiata da cgil.

A conforto della versione da noi accreditata può essere invocato il successivo comma 3 il quale, confermando la normativa sula mobilità per incarichi dirigenziali, sembra lasciare all'espressa riserva di legge la possibilità di cumulare rapporti di lavoro subordinato.

tyla

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Re: ASPETTATIVA ART. 18 LEGGE 183/2010

Messaggio  heisenberg il Mer 12 Mar 2014 - 12:35

Paolo Gros ha scritto:
"Nel periodo di cui  al  comma  1  del  presente  articolo  non  si
applicano  le  disposizioni  in  tema  di  incompatibilita'  di   cui
all'articolo 53 del decreto legislativo 30  marzo  2001,  n.  165,  e
successive modificazioni
"

e fino a qui hanno ragione ma la norma ex se non muta la previgente normativa ovvero le motivazioni per cui tale aspettativa puo' essere concessa che sono quelle evidenziate nel precedente post oltre alle nuove espressamente indicate dopo "anche".

Una domanda, premettendo che non sono esperto di leggi.
Non si potrebbe 1) chiedere l'aspettativa per motivi personali, come concesso dalla legge e 2) applicando quanto dice il comma 2 dell'art. 18 di tale legge, firmare un altro contratto di lavoro per il periodo dell'aspettativa, non vigendo per tale periodo le disposizioni in tema di incompatibilità?

Grazie

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Messaggio  Paolo Gros il Mer 12 Mar 2014 - 12:39

e' possibile ma e' una illegittimita' anzi una illegalita' .
l'aspettativa e' per la libera impresa e non per il lavoro dipendente che il soggetto peraltro gia' possiede ( e diovrebbe tenerselo stretto di questi tempi,.,..)

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Re: ASPETTATIVA ART. 18 LEGGE 183/2010

Messaggio  heisenberg il Mer 12 Mar 2014 - 12:43

Paolo Gros ha scritto:e' possibile ma e' una illegittimita' anzi una illegalita' .
l'aspettativa e' per la libera impresa e non per il lavoro dipendente che il soggetto peraltro gia' possiede ( e diovrebbe tenerselo stretto di questi tempi,.,..)

Come mai sarebbe una illegalità?

Io lo chiedo perché avrei la possibilità di fare un lavoro a tempo determinato all'estero e mi piacerebbe non perdere l'occasione.



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Messaggio  Paolo Gros il Mer 12 Mar 2014 - 12:44

l'aspettativa e' per la libera impresa e non per il lavoro dipendente che il soggetto peraltro gia' possiede

parrebbe chiaro peraltro e' espressamente vietato dalla norma stessa , ecco perche' .
Ovviamente poi ciascuno si muove come meglio ritiene

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Re: ASPETTATIVA ART. 18 LEGGE 183/2010

Messaggio  ente locale il Mer 12 Mar 2014 - 13:47

Se un dipendente comunale a tempo parziale 50% chiede aspettativa non retribuita per motivi personali, fermo restando che già lavorava in una ditta privata (tempo parziale 50%), vi è obbligo da parte del comune di acquisire una dichiarazione attestante che il dipendente non prosegue l'attività nel privato durante il periodo di aspettativa?

Grazie in anticipo per la risposta.

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Messaggio  Paolo Gros il Mer 12 Mar 2014 - 13:57

si, non oltre il 50% che gia' contrattualmente aveva nel privato

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Re: ASPETTATIVA ART. 18 LEGGE 183/2010

Messaggio  ente locale il Mer 12 Mar 2014 - 14:00

ma secondo te il dipendente comunale può lavorare nel privato durante il periodo di aspettativa non retribuita? anche con contratto 50%.

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Messaggio  Paolo Gros il Mer 12 Mar 2014 - 14:02

si era la risposta a ...vi è obbligo da parte del comune di acquisire una dichiarazione attestante che il dipendente non prosegue l'attività nel privato durante il periodo di aspettativa



ovviamente puo' essere in aspettativa al 5% ed avere contratto privato ...non oltre il 50% che gia' contrattualmente aveva

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Re: ASPETTATIVA ART. 18 LEGGE 183/2010

Messaggio  ente locale il Mer 12 Mar 2014 - 14:06

grazie mille

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Re: ASPETTATIVA ART. 18 LEGGE 183/2010

Messaggio  heisenberg il Mer 12 Mar 2014 - 14:50

Mi rendo conto che questo thread sta diventando un calderone e me ne scuso, vorrei solo porre un'ultima domanda:

mi hanno detto che un dipendente di un'ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale) durante l'aspettativa per motivi personali può avere contratti a tempo determinato, è vero?

Grazie

heisenberg

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