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IVA E REGISTRAZIONE FATTURE

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IVA E REGISTRAZIONE FATTURE

Messaggio  BIRI2010 il Mer 1 Dic 2010 - 18:13

Nel dicembre dell’anno 2006 questo Comune acquista da una società un vecchio impianto a fune ( seggiovia), mediante sottoscrizione di convenzione, debitamente registrata c/o agenzia entrate.
Specificato che tutto cio’ avviene per consentire la costruzione di un nuovo impianto Olimpico da realizzarsi con risorse di cui legge 285/2000 e di configurarlo come “sostitutivo” dell’impianto esistente.
La società cedente emette fattura 300.000,00 + Iva nel mese di dicembre 2006 e perviene nel mese di gennaio 2007 e da accordi scritti in convenzione tra comune e società il pagamento sarebbe avvenuto in dodici rate di importo costante pari ad €. 25.000.,00 + Iva . Considderando che dall’esercizio finanziario 2007 veniva” scaricata “ la quota Iva relativa al costo di ogni singola rata, si chiede se la fattura originaria dovesse essere inserita nella prima dichiarazione Iva utile al rigo VF 19 “Acquisti registrati nell’anno ma con detrazione differita ad anni successivi” e VF 20 acquisti registrati negli anni precedenti con imposta esigibile nel periodo in corso”.
Se si, come si puo’ rettificare” ora per allora” ?
Si precisa infine, a titolo informativo, che la società venditrice riconosce al Comune dall’anno 2007 un canone di concessione di gestione del nuovo ’impianto di pari importo alla rata sopra stabilita per la vendita del vecchio.
Grazie.

BIRI2010

Messaggi: 14
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Iva e registrazione fatture

Messaggio  Paolo Gros il Mer 1 Dic 2010 - 18:58

Nella fattispecie mi pare corretta l’imputazione pro quota 1/12 della fattura iniziale ( 2007 ) senza inserimento della medesima nei righi VF19 e VF20 della dichiarazione annuale riferita al periodo di emissione della fattura (2007).
Tale tipo di registrazione avrebbe permesso il recupero ovvero la compensazione Iva a credito effettivamente non pagata ma nel suo conplesso pagabile in ben 12 anni.
Stante la registrazione annuale pro quota a debito ed a credito ( canone di concessione annuale del nuovo impianto a fune e rata annuale di acquisto dell’impianto dismesso ) si realizza pro anno il giusto credito/debito Iva annuale.
A nulla rileva la data di emissione della fattura originaria e nemmeno i due anni possibili al recupero dell’Iva stessa in quanto in prima istanza 2007 la fattura ( con numero e data) e’ stata comunque inserita nel registro acquisto con proprio progressivo , ma pagata pro quota.
L’inserimento nell’attuale della fattura nel termine biennale senza aumento del progressivo Iva e’ a mio parere un controsenso ( ancorche’ informaticamente non possibile e neppure in sede di denuncia telematica)** e costituisce adempimento formale superfluo in quanto la rateazione pro concessione e’ fuor di dubbio previsto da atto convenzionale sottoposto a registro per cui viene meno il requisito della tracciabilita’ che esiste ex se.

** “Ne consegue che dal registro del protocollo di arrivo si può agevolmente risalire alla registrazione del documento sul registro IVA degli acquisti e, viceversa, dal registro acquisti si può risalire al numero di protocollo di arrivo.”Vedasi a tale scopo la risoluzione n.318 dell’Agenzia delle Entrate sede centrale del 7.11.2007 all’indirizzo http://www.conservazionesostitutiva.it/download/risoluzione_318-2007.pdf


Se poi tale operazione ( come non credo) risultasse con rettifica della detrazione a tale scopo ricordo che la rettifica della detrazione dell'imposta sul valore aggiunto va operata quando variano le condizioni e gli elementi che hanno permesso la detrazione a monte. Nel caso dei beni ammortizzabili, si possono verificare tre ipotesi:
a. rettifica per il mutamento della destinazione di utilizzo del bene
b.vendita del bene ammortizzabile durante il periodo di ammortamento della detrazione (cinque o dieci anni a seconda del bene)
c. rettifica per variazione del pro-rata.
Nel caso sub 1. si opererà la rettifica nel momento in cui il bene strumentale è utilizzato per operazioni escluse.
Nel caso sub 2., in caso di cessione del bene ammortizzabile durante il periodo di tutela fiscale, il decreto 633/1972 prevede la possibilità di recuperare l'Iva non detratta a monte in misura proporzionale agli anni mancanti per il compimento del lustro. In tale circostanza, è prevista la rettifica in una unica soluzione. Ciò avviene quando la percentuale di pro-rata aumenta negli anni successivi all'acquisto
Ovviamente il recupero si quantificherà in misura di 1/5 per anno.
Per evitare condotte elusive e artificiose riduzioni del prezzo di vendita, il legislatore pone un limite al recupero dell'Iva non detratta: non può essere superiore alla corrispondente imposta relativa alla cessione.
In questo caso, un esempio può rendere più comprensibile il concetto:
acquisto macchinario tecnico nel 2004 per 100.000 euro; imposta ad aliquota ordinaria 20.000 euro;
percentuale di pro-rata: 50%: il contribuente detrarrà 10.000 euro (= 50% di 20.000)
1.anno 2005, variazione percentuale di pro-rata dal 50 al 75% e vendita macchinario per 18.000 euro ad aliquota ordinaria (3.600 euro)
2.il contribuente avrebbe diritto a recuperare in una unica soluzione 1/5 dell'imposta per ogni anno del rimanente periodo di tutela fiscale (4 anni). Tale somma si calcolerà dalla differenza tra la nuova percentuale di pro-rata del 75%, corrispondente a 15.000 euro, e la vecchia percentuale di pro-rata (50%), corrispondente a 10.000
euro; pertanto: [(15.000 - 10.000)/5] x 4 = 4.000
3.poiché il contribuente recupererebbe un'Iva maggiore rispetto a quella che andrebbe a versare, il legislatore pone la "franchigia": l'imposta recuperabile (dato che il pro-rata è aumentato rispetto all'anno di acquisto del bene ammortizzabile) non può superare quella dovuta. Pertanto, dalla rettifica della detrazione potranno essere recuperati 3.600 euro, anziché 4.000. Nel caso in cui invece il bene fosse stato ceduto per 50.000 euro (Iva a debito: 10.000), si sarebbe potuto recuperare tutta l'imposta derivante dalla nuova percentuale di pro-rata (4.000 euro).
4.Il comma 4 dell'articolo 19-bis2 detta le condizioni per la rettifica della detrazione quando cambia la percentuale di pro-rata. Come già ricordato, la ratio di tale disciplina nasce dal principio di afferenza dell'imposta sul valore aggiunto. Nel momento in cui la percentuale di pro-rata varia in misura superiore a 10 punti rispetto all'anno di
acquisto del macchinario, va operata la rettifica. La variazione può essere sia in aumento sia in diminuzione e va indicata nel quadro VG70 della dichiarazione Iva dell'anno in cui si compie l'evento, con segno positivo o negativo a seconda dei casi.

Paolo Gros
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Re: IVA E REGISTRAZIONE FATTURE

Messaggio  BIRI2010 il Mar 7 Dic 2010 - 12:41

GRAZIE MILLE PAOLO PER LA PRECISA E PUNTUALE SPIEGAZIONE. BUON LAVORO

BIRI2010

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