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art.5 decreto legge 102/2013

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art.5 decreto legge 102/2013

Messaggio  Lucia Pierro il Mer 18 Set 2013 - 12:59

Alla luce del d.l. 31 agosto 2013, n.102 si richiedono dei chiarimenti sull'art.5 in materia di Tares. In particolare si chiede di sciogliere il seguente dubbio: il comma 1 dell'art.5 recita " ......può stabilire di applicare la componente del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi" il che significa che non esiste alcun obbligo per i comuni di passare a Tares, ma si può mantenere la precedente modalità di preliero sui rifiuti ovvero Tarsu o Tia. E' corretto?

Lucia Pierro

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Re: art.5 decreto legge 102/2013

Messaggio  giovanni2 il Mer 18 Set 2013 - 13:47

No, la norma non può essere letta come possibilità di rimanere a Tarsu

giovanni2

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Re: art.5 decreto legge 102/2013

Messaggio  Lucio Guerra il Mer 18 Set 2013 - 13:48

i precedenti prelievi sono soppressi a far data dal 1 gennaio 2013

pertanto mi sembra ovvio che non si possa mantenere un prelievo non più in vigore, con il conseguente obbligo di disciplinare il nuovo tributo tares

Quindi una fedele sintesi letterale dell'art.5 DL 102/2013 :

riconosce al Comune la possibilità di applicare la componente del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (l'altra componente è la maggiorazione per servizi indivisibili), tenendo conto dei seguenti criteri e nel rispetto del principio “chi inquina paga”, sancito dall’articolo 14 della Direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti", attraverso la regolamentazione di cui all’articolo 52 del decreto legislativo n. 446 del 1997, da adottarsi entro il termine del 30/11/2013

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Ritengo che il MEF, nonostante siano state avanzate perplessità anche dal Ministero dell'Interno, e nonostante aver precedentemente fornito risposte negative in merito a rate nel 2014 (giustamente aggiungo io su specifici quesiti di alcuni comuni) abbia confusamente argomentato con una risoluzione, che ha creato solamente ulteriori problemi, una possibilità che nella legge non è scritta, ne prima ne dopo il DL 102/2013

Il DL 102/2013, al quale si appella il MEF, non indica nulla in merito ai termini di scadenza della rate tares, e con riferimento al regolamento stabilisce testualmente che :

"Per l’anno 2013 il comune CON REGOLAMENTO di cui all’articolo 52 del decreto legislativo n. 446 del 1997, da adottarsi entro il termine fissato dall’articolo 8 (30/11/2013) per l'approvazione del bilancio di previsione, PUÒ stabilire di applicare LA COMPONENTE del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES) DIRETTA ALLA COPERTURA DEI COSTI RELATIVI AL SERVIZIO DI GESTIONE DEI RIFIUTI tenendo conto dei seguenti criteri e nel rispetto del principio “chi inquina paga”, sancito dall’articolo 14 della Direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti"

Quindi in una fedele sintesi letterale il DL 102/2013 :

riconosce al Comune la possibilità di applicare la componente del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, tenendo conto dei seguenti criteri e nel rispetto del principio “chi inquina paga”, sancito dall’articolo 14 della Direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti", attraverso la regolamentazione di cui all’articolo 52 del decreto legislativo n. 446 del 1997, da adottarsi entro il termine del 30/11/2013

L'interpretazione della Risoluzione MEF invece riporta :

Al riguardo, va sottolineato che l’art. 5 del D. L. n. 102 del 2013, ai commi da 1 a 3, riconosce al comune la possibilità di approvare il regolamento di disciplina del tributo anche secondo principi diversi ............. e tale situazione di carattere eccezionale giustifica un’eventuale posticipazione al 2014 della scadenza per il pagamento delle rate della TARES"

Ciò premesso ritengo che non si possa ricercare una logica applicativa che trovi riscontro nella legge, e pertanto le risposte alla varie domande ritengo debbano essere ricercate nella legge, e non in risoluzioni che contraddicono addirittura precedenti pronunciamenti della stessa fonte

Rispondo pertanto genericamente in questo modo, che è poi il modo con il quale abbiamo operato nei nostri 7 comuni :

- chi ha già disciplinato il tributo ritengo sia opportuno che lasci tutto invariato
- chi deve ancora completare gli atti, ritengo opportuno che :
a) determini le tariffe sulla base dpr 158/99 con eventuali ulteriori flessibilità (rispettando pertanto il concetto di non unicità dello stesso)
b) eventuali riduzioni ed esenzioni precedentemente previste ai sensi del soppresso comma 19, riportarle all'interno della tariffa, oppure soprassedere per l'anno 2013 (questo allo scopo di non dover rideterminate le tariffe)
c) determini la scadenza delle rate, stabilendo solamente le mensilità (per i termini fare riferimento al decreto del stabilisce dal 1° al 16° di ciascun mese), entro l'anno 2013, con versamento della maggiorazione in unica soluzione unitamente all'ultima rata del tributo come previsto dall'art.10 comma 2 lettera c) del DL 35/2013

Per chi invece vorrà intraprendere una strada diversa, ritengo resti ancora da chiarire :

- se possono essere ritenuti validi termini di scadenza nel 2014 stabiliti con deliberazioni e/o regolamenti approvati prima del 31.08.2013 (data di entrata in vigore del DL n. 102/2013) ;

- se possono essere ritenuti validi termini di scadenza nel 2014 stabiliti con deliberazione e non con regolamento ;

- se un’eventuale posticipazione al 2014 della scadenza per il pagamento delle rate della TARES, possa essere ritenuta in contrasto con la disposizione normativa che prevede il versamento della maggiorazione, per il 2013, in unica soluzione unitamente all’ultima rata del tributo ( DL n. 35/2013 – art. 10, comma 2, lettera c)

Lucio Guerra
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