Gli Enti locali -Paolo Gros, Lucio Guerra e Marco Lombardi on web
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Aspettativa non retribuita

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Aspettativa non retribuita

Messaggio  RosannaM. il Sab 30 Lug 2011 - 8:06

Buongiorno a tutti, anzitutto complimenti per il forum che trovo utilissimo e le mie scuse anticipate se ho sbagliato sezione.
Sono una dipendente di un ente locale e sarei interessata a chiedere l' aspettativa non retribuita per curare alcuni interessi imprenditoriali famigliari.
E' vero che la domanda di aspettativa non retribuita non necessità piu' dei gravi e documentati motivi?
qual'è il periodo massimo fruibile?
Ringrazio e porgo cordiali saluti
Rosanna

RosannaM.

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Aspettativa

Messaggio  Paolo Gros il Sab 30 Lug 2011 - 11:34

Il riferimento normativo della "aspettativa per motivi personali" nel comparto enti locali è il ccnl 14.09.2000 artt. 11 e 14.
"Al dipendente con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, che ne faccia
formale e motivata richiesta possono essere concessi, compatibilmente con
le esigenze organizzative o di servizio, periodi di aspettativa per esigenze
personali o di famiglia, senza retribuzione e senza decorrenza dell’anzianità
per una durata complessiva di dodici mesi in un triennio da fruirsi al massimo
in due periodi;

- I periodi di aspettativa di cui al comma 1 non vengono presi in
considerazione ai fini della disciplina contrattuale per il calcolo del periodo di
comporto del dipendente;
- La presente disciplina si aggiunge ai casi espressamente tutelati da
specifiche disposizioni di legge o, sulla base di queste, da altre previsioni
contrattuali."

Inoltre il periodo trascorso in aspettativa riduce proporzionalmente
le ferie, non è computato ai fini della progressione giuridica ed economica e
del trattamento di quiescenza e previdenza

Paolo Gros
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Re: Aspettativa non retribuita

Messaggio  RosannaM. il Sab 30 Lug 2011 - 12:14

Paolo Gros ha scritto:Il riferimento normativo della "aspettativa per motivi personali" nel comparto enti locali è il ccnl 14.09.2000 artt. 11 e 14.
"Al dipendente con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, che ne faccia
formale e motivata richiesta possono essere concessi, compatibilmente con
le esigenze organizzative o di servizio, periodi di aspettativa per esigenze
personali o di famiglia, senza retribuzione e senza decorrenza dell’anzianità
per una durata complessiva di dodici mesi in un triennio da fruirsi al massimo
in due periodi;

- I periodi di aspettativa di cui al comma 1 non vengono presi in
considerazione ai fini della disciplina contrattuale per il calcolo del periodo di
comporto del dipendente;
- La presente disciplina si aggiunge ai casi espressamente tutelati da
specifiche disposizioni di legge o, sulla base di queste, da altre previsioni
contrattuali."

Inoltre il periodo trascorso in aspettativa riduce proporzionalmente
le ferie, non è computato ai fini della progressione giuridica ed economica e
del trattamento di quiescenza e previdenza

Ciao Paolo, grazie per la risposta ma se scrivi molto tecnico mi confondi.
Qualche piccola precisazione .
1). Quali motivazioni possono essere addotte a supporto della domanda?
2). durata di 12 mesi nell'arco del triennio rinnovabili per altri dodici mesi al massimo per due periodi, signifca che posso prendere l'aspettativa di dodici mesi adesso, e altri dodici dopo tre anni?
3)."..- I periodi di aspettativa di cui al comma 1 non vengono presi in
considerazione ai fini della disciplina contrattuale per il calcolo del periodo di
comporto del dipendente;...
"cosa sono i periodi di comporto?

RosannaM.

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Aspettative

Messaggio  Paolo Gros il Sab 30 Lug 2011 - 13:57

Per punti:
1) molto semplicemnet " motivi personali "
2) il periodo in aspettativa non retribuita per motivi personali puo' essere nel massimo di 12 mesi che possono essere frazionati in un triennio al massimo in due periodi, faccio esempi:
dal 2011 al 2014 : prendo un anno tutto insiem
dal 2011 al 2014: prendo sei mesi nel 2011/2012 e sei mesi nel 2013
i periodi devono essere , sefrazionati non superiori a due ed i due periodi possono anche essere 9 mesi e poi 4 mesi oppure 1 mese e poi 11 mesi e' cosi' via , ma non piu' di due nel triennio.
3)Il periodo durante il quale vige il divieto di licenziamento del lavoratore, assente per malattia o infortunio, ai sensi e per gli effetti dell'art.2110 c.c., definito comunemente "periodo di comporto

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Re: Aspettativa non retribuita

Messaggio  RosannaM. il Sab 30 Lug 2011 - 16:56

Paolo Gros ha scritto:Per punti:
1) molto semplicemnet " motivi personali "
2) il periodo in aspettativa non retribuita per motivi personali puo' essere nel massimo di 12 mesi che possono essere frazionati in un triennio al massimo in due periodi, faccio esempi:
dal 2011 al 2014 : prendo un anno tutto insiem
dal 2011 al 2014: prendo sei mesi nel 2011/2012 e sei mesi nel 2013
i periodi devono essere , sefrazionati non superiori a due ed i due periodi possono anche essere 9 mesi e poi 4 mesi oppure 1 mese e poi 11 mesi e' cosi' via , ma non piu' di due nel triennio.
3)Il periodo durante il quale vige il divieto di licenziamento del lavoratore, assente per malattia o infortunio, ai sensi e per gli effetti dell'art.2110 c.c., definito comunemente "periodo di comporto


Benissimo adesso mi è tutto chiaro.
Una piccola precisazione sul periodo di comporto.
Praticamente è quel periodo superato il quale senza che il lavoratore sia rientrato al lavoro, il datore di lavoro è legittimato a procedere al suo licenziamento per giustificato motivo.
Quindi l'aspettativa non computa a periodo .

Ulteriore quesito
Per i dipendenti pubblici il periodo di comporto massimo dovrebbe essere pari a 36 mesi, di cui 18 mesi retribuiti e 18 mesi non retribuiti.
Cosa significa esattamente che detto periodo di diciamo di malattia deve intendersi nell'arco di tutta la vita lavorativa, oppure nell'arco di un tot di anni, oppure si riferisce al fatto se vengono fatte -addirittura per malattie gravissime- 36 mesi di assenza?





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Aspettativa

Messaggio  Paolo Gros il Sab 30 Lug 2011 - 17:02

Al tuo primo quesito la risposta e' affermativa .
Ai fini invece della esatta comprensione del perido di comporto e sua appalicazine clicca sul link

http://www.fpcgil.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/7207

ove mi pare sia ben spiegato nel dettaglio.

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Re: Aspettativa non retribuita

Messaggio  RosannaM. il Sab 30 Lug 2011 - 17:21

Chiarissimo- si riferisce all'arco dei tre anni prima (infatti mi sembrava strano il licenziamento dopo 36 mesi nell'arco di tutta la vita)
Ti segnalo anche che nel collegato lavoro è stata introdotta l'aspettativa
non retribuita anche per avviare una attività (quindi sembrerebbe nemmeno piu' necessaria la motivazione)
per caso ai link alla legge 14/09/2000 del ccnl comportato enti locali?


p.s. risolto Grazie

RosannaM.

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Motivazioni per l'aspettativa non retribuita

Messaggio  pighezzi il Mar 21 Feb 2012 - 15:17

Paolo Gros ha scritto:Per punti:
1) molto semplicemnet " motivi personali "
2) il periodo in aspettativa non retribuita per motivi personali puo' essere nel massimo di 12 mesi che possono essere frazionati in un triennio al massimo in due periodi, faccio esempi:
dal 2011 al 2014 : prendo un anno tutto insiem
dal 2011 al 2014: prendo sei mesi nel 2011/2012 e sei mesi nel 2013
i periodi devono essere , sefrazionati non superiori a due ed i due periodi possono anche essere 9 mesi e poi 4 mesi oppure 1 mese e poi 11 mesi e' cosi' via , ma non piu' di due nel triennio.
3)Il periodo durante il quale vige il divieto di licenziamento del lavoratore, assente per malattia o infortunio, ai sensi e per gli effetti dell'art.2110 c.c., definito comunemente "periodo di comporto

Spero di stare per porre una questione nel modo corretto per un forum... E' la mia prima volta.
Lavoro per un'amministrazione comunale e ho deciso di chiedere un'aspettativa non retribuita per "motivi personali", ma, contrariamente e quanto leggo qui (molto semplicemente "motivi personali"), il mio responsabile di area mi dice che la motivazione è importante, va esplicitata e lui considera valide ragioni che certo non sono il prendersi un anno sabbatico...
Conclude sostenendo che una richiesta non motivata non ha neppure bisogno di essere negata con motivazione.
Attendo, grazie

pighezzi

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Aspettative

Messaggio  Paolo Gros il Mer 22 Feb 2012 - 8:32

Bah!

Il riferimento normativo della "aspettativa per motivi personali" nel comparto enti locali è il ccnl 14.09.2000 artt. 11 e 14.
l'ente ha due possibilità per negarlo o differirlo : affermare che concederlo renderebbe oggettivamente impossibile garantire la funzionalità degli uffici/servizi e sostenere che si andrebbe a svolgere un'attività lavorativa con tanto di retribuzione

fuori da queste ipotesi non e' rifiutabile ed i motivi proprio perche' "personali" debbono rimanere tali.

... mio responsabile di area mi dice che la motivazione è importante, va esplicitata ... benissimo ed in base al suo umore ? Citasse la norma , se esiste.

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aspettativa non retribuita

Messaggio  Erio Fiori il Mar 15 Mag 2012 - 11:42

Paolo Gros ha scritto:Bah!

Il riferimento normativo della "aspettativa per motivi personali" nel comparto enti locali è il ccnl 14.09.2000 artt. 11 e 14.
l'ente ha due possibilità per negarlo o differirlo : affermare che concederlo renderebbe oggettivamente impossibile garantire la funzionalità degli uffici/servizi e sostenere che si andrebbe a svolgere un'attività lavorativa con tanto di retribuzione

fuori da queste ipotesi non e' rifiutabile ed i motivi proprio perche' "personali" debbono rimanere tali.

... mio responsabile di area mi dice che la motivazione è importante, va esplicitata ... benissimo ed in base al suo umore ? Citasse la norma , se esiste.

Buongiorno Paolo,

ove venga concessa, mi interessa sapere se, durante il periodo dell'aspettativa non retribuita, il dipendente che ne usufruisce può essere assicurato, e quindi lavorare, presso un'attività commerciale della quale detiene quote di partecipazione?

Erio Fiori

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aspettativa

Messaggio  Paolo Gros il Mar 15 Mag 2012 - 11:46

Il Collegato lavoro, approvato il 19 ottobre 2010 introduce importanti novità in materia di pubblico impiego, si introduce la possibilità di ottenere un’aspettativa di 12 mesi, senza assegni e senza decorrenza dell’anzianità, per avviare un’attività professionale o imprenditoriale autonoma. Durante questo periodo non si applicano le norme sull’incompatibilità e il cumulo degli impieghi previste dall’art. 53 del Decreto Legislativo 30 marzo 2001 n. 165. Si ricorda che nei CCNL dei comparti pubblici è già prevista la possibilità di ottenere l’aspettativa non retribuita per un massimo di 12 mesi in un triennio per motivi personali e familiari, oppure per due anni e una sola volta nella vita lavorativa per gravi e documentati motivi di famiglia. Si ricorda inoltre che l’art. 23 bis del Decreto Legislativo 30 marzo 2001 n. 165 ha previsto la possibilità di essere collocati in aspettativa senza assegni “per lo svolgimento di attività presso soggetti e organismi, pubblici o privati, anche operanti in sede internazionale

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Re: Aspettativa non retribuita

Messaggio  Erio Fiori il Mar 15 Mag 2012 - 12:15

Paolo Gros ha scritto:Il Collegato lavoro, approvato il 19 ottobre 2010 introduce importanti novità in materia di pubblico impiego, si introduce la possibilità di ottenere un’aspettativa di 12 mesi, senza assegni e senza decorrenza dell’anzianità, per avviare un’attività professionale o imprenditoriale autonoma. Durante questo periodo non si applicano le norme sull’incompatibilità e il cumulo degli impieghi previste dall’art. 53 del Decreto Legislativo 30 marzo 2001 n. 165. Si ricorda che nei CCNL dei comparti pubblici è già prevista la possibilità di ottenere l’aspettativa non retribuita per un massimo di 12 mesi in un triennio per motivi personali e familiari, oppure per due anni e una sola volta nella vita lavorativa per gravi e documentati motivi di famiglia. Si ricorda inoltre che l’art. 23 bis del Decreto Legislativo 30 marzo 2001 n. 165 ha previsto la possibilità di essere collocati in aspettativa senza assegni “per lo svolgimento di attività presso soggetti e organismi, pubblici o privati, anche operanti in sede internazionale

Grazie, molto chiaro!

Erio Fiori

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Re: Aspettativa non retribuita

Messaggio  serva75 il Sab 2 Mar 2013 - 5:15

a me però sembra che l'art. 23-bis della legge da te citata faccia capo solo al personale dirigente... ma il personale di categoria inferiore, come C o B, può richiedere un'aspettativa e lavorare nel contempo per un anno in un altro ente pubblico o privato, che non abbia alcun conflitto con il posto a tempo indeterminato che si và temporaneamente ad interrompere?

Domanda 2:

l'aspettativa può essere interrotta PRIMA del periodo che si era stabilito con l'Ente?


Grazie mille.

serva75

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aspettativa

Messaggio  Paolo Gros il Sab 2 Mar 2013 - 7:32

pareva chiaro che ...per avviare un’attività professionale o imprenditoriale autonoma.
e non certo per ...lavorare nel contempo per un anno in un altro ente pubblico o privato,

Paolo Gros
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Re: Aspettativa non retribuita

Messaggio  serva75 il Sab 2 Mar 2013 - 9:01

Non ho capito bene la tua risposta, Paolo Sad

...si tratta di lavorare in maniera imprenditoriale e autonoma infatti, ma per un ente pubblico (che quindi sarebbe un "cliente" in quel caso), attraverso una qualche forma di contratto (da definirsi), come tecnico per l'ufficio tributi (di cui l'altro ente, appunto, è sprovvisto).

Il punto è che il sottoscritto nel contempo è assunto a tempo indeterminato in un ente, non come dirigente ovviamente, ma con una categoria inferiore...

la legge da te citata invece sembra si rivolga solo ed esclusivamente al personale dirigenziale (solo i dirigenti, quindi?)... la leggo male?

Cioè, giusto per fare un esempio:
se uno ha vinto un concorso come spazzino in comune ma è laureato in geologia, non può chiedere una aspettativa dallo spazzino, e lavorare come geologo per un altro ente che ne ha bisogno e ne è alla ricerca, con un regolare contratto, per un anno?

serva75

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