Cerca
 
 

Risultati secondo:
 


Rechercher Ricerca avanzata

Ultimi argomenti
» Leasing in costruendo art 160-bis Codice Appalti
Lun 18 Mag 2015 - 12:33 Da ororlando

» Leasing in costruendo art 160-bis Codice Appalti
Lun 18 Mag 2015 - 12:32 Da ororlando

» protocollo d'intesa per utilizzo graduatoria concorsuale
Ven 3 Apr 2015 - 17:22 Da beps

» ritardo pagamento stipendio
Gio 5 Mar 2015 - 12:11 Da LAURADAN

» ritardo pagamento stipendio
Gio 5 Mar 2015 - 12:10 Da LAURADAN

» Verifica Equitalia
Gio 19 Feb 2015 - 2:17 Da Admin

» split payment
Gio 19 Feb 2015 - 2:16 Da Admin

» codice univoco fatture - IPA
Mer 18 Feb 2015 - 23:29 Da Admin

» tassa rifiuti- delibera di assimilazione
Mer 18 Feb 2015 - 3:33 Da Admin

» graduatoria a T.D.-riflessione
Lun 16 Feb 2015 - 23:57 Da Admin

» BONUS RENZI COMPENSAZIONE F24
Lun 16 Feb 2015 - 6:08 Da Admin

» pensioni S7 - servizi stampati non in ordine di data
Lun 16 Feb 2015 - 0:59 Da Admin

» congedo parentale
Lun 16 Feb 2015 - 0:59 Da Admin

» conflitto di interesse???
Ven 13 Feb 2015 - 4:18 Da Admin

» ICI / IMU IMPIANTI DI RISALITA
Ven 13 Feb 2015 - 4:18 Da Admin

Navigazione
 Portale
 Forum
 Lista utenti
 Profilo
 FAQ
 Cerca
Partner
creare un forum
Calcolo Irpef on line
http://www.irpef.info/

Incarichi dirigenziali alla luce del D.Lgs 39/2013

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Incarichi dirigenziali alla luce del D.Lgs 39/2013

Messaggio  gnaccarelli il Dom 12 Mag 2013 - 2:48

Con l’entrata in vigore del Decreto Legislativo 8 aprile 2013, n. 39 si sarebbe dovuta fare definitivamente chiarezza sui casi di inconferibilità e di incompatibilità di incarichi presso la P.A. per i condannati (anche in primo grado) per i reati contro la pubblica amministrazione.
Nello specifico, l’articolo 3 – ai commi 2, 3 e 4 – stabilisce quando (e come) un dirigente di ruolo che ha subito una condanna in primo grado per uno dei reati precedentemente detti dovrebbe essere assegnato ad incarichi che non prevedano gestione di risorse o acquisti di beni e servizi, altrimenti (se l’amministrazione di riferimento non è in grado di conferire tali incarichi) dovrebbe essere messo a disposizione del ruolo senza incarico.
La mia domanda è: in quali casi si potranno mai applicare questi commi in vigenza dell’art. 4 - comma 1 – della Legge 27 marzo 2001, n. 97 , che per la stessa tipologia di reati prevede l’automatica sospensione del servizio del dirigente condannato ???
Oppure il legislatore intende affermare una prevalenza di questa norma del 2013 rispetto a quella del 2001 atteso che anche nel comma 2 dell’art. 22, laddove si indicano le disposizioni di legge che vengono fatte salve, si fa espresso riferimento alla legge del 20 luglio 2004, n. 215 e a niente altro; lasciando intendere che tutte le altre norme precedenti debbano sottostare a quanto statuito in questa legge 39/2013 ?
Nel caso specifico: dirigente di ruolo condannato nel mese di aprile 2013 in primo grado per il delitto previsto dall’art. 314 del codice penale (sanzione accessoria interdizione perpetua dai pubblici uffici); la sua amministrazione deve obbligatoriamente sospenderlo ai sensi dell’art. 4 - comma 1 – della Legge 27 marzo 2001, n. 97 oppure il dirigente perde la possibilità di nuovo incarico dirigenziale e viene assegnato dalla sua amministrazione ad un incarico senza gestione di risorse ai sensi dell’articolo 3 – commi 2, 3 e 4 – del Decreto Legislativo 8 aprile 2013, n. 39 ?

gnaccarelli

Messaggi: 5
Data d'iscrizione: 24.02.12
Età: 46
Località: Lecce

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

dirigente

Messaggio  Paolo Gros il Lun 13 Mag 2013 - 0:21

vi e' pena accessoria , la sua amministrazione deve obbligatoriamente sospenderlo ai sensi dell’art. 4 - comma 1 – della Legge 27 marzo 2001, n. 97

Paolo Gros
Admin

Messaggi: 51828
Data d'iscrizione: 30.07.10

Vedere il profilo dell'utente http://paologros.oneminutesite.it/

Tornare in alto Andare in basso

Re: Incarichi dirigenziali alla luce del D.Lgs 39/2013

Messaggio  gnaccarelli il Lun 13 Mag 2013 - 1:41

Paolo Gros ha scritto:vi e' pena accessoria , la sua amministrazione deve obbligatoriamente sospenderlo ai sensi dell’art. 4 - comma 1 – della Legge 27 marzo 2001, n. 97

Quindi, mi sembra di capire che il discrimine sia la pena accessoria.
Di conseguenza se invece dell'interdizione perpetua ci fosse stata un'interdizione temporanea (due, tre o cinque anni non importa) non si sarebbe applicato l’art. 4 - comma 1 – della Legge 27 marzo 2001, n. 97 bensì la nuova normativa.
E' corretta questa interpretazione ?

gnaccarelli

Messaggi: 5
Data d'iscrizione: 24.02.12
Età: 46
Località: Lecce

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

incarichi

Messaggio  Paolo Gros il Lun 13 Mag 2013 - 3:32

ritengo d sia in questi termini

Paolo Gros
Admin

Messaggi: 51828
Data d'iscrizione: 30.07.10

Vedere il profilo dell'utente http://paologros.oneminutesite.it/

Tornare in alto Andare in basso

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto

- Argomenti simili

Permesso del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum