Gli Enti locali -Paolo Gros, Lucio Guerra e Marco Lombardi on web
Benvenuto nel sito
Cliccando su Registrare potrai registrarti gratuitamente, partecipare ai forum e scaricare gli allegati .
Se sei gia' registrato cliccando su Connessione potrai inserire la tua ID e la password e connetterti.
Se non vuoi piu' che questo messaggio compaia clicca su Non esporre piu' e potrai navigare nel sito come ospite .
Buona navigazione.
Cerca
 
 

Risultati secondo:
 


Rechercher Ricerca avanzata

Navigazione
 Portale
 Forum
 Lista utenti
 Profilo
 FAQ
 Cerca
Partner
creare un forum
Calcolo Irpef on line
http://www.irpef.info/

Oggetto: Legge 104: aspettativa di due anni

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Oggetto: Legge 104: aspettativa di due anni

Messaggio  Giovanni Malagutti il Mer 29 Ago 2012 - 23:03

Sono un dipendente pubblico ed usufruisco della Legge 104 ( 3 giorni al mese per accudire mia madre anziana ed invalida al 100%).
Mia madre convive, in una piccola casa, con mio padre anziano e cardiopatico e con l'altro fratello che svolge un lavoro autonomo. mentre io abito nello stesso edificio, ma in un altro appartamento. Da una qualche parte ho letto che per avere diritto all'aspettativa di due anni è necessaria la convivenza del lavoratore richiedente con il genitore disabile e non ci devono essere altri soggetti idonei a prendersi cura del disabile.
Ho diritto ai due anni di aspettativa retribuita?
Grazie

Giovanni Malagutti

Messaggi: 4
Data d'iscrizione: 29.08.12

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Oggetto: Legge 104: aspettativa di due anni

Messaggio  dibben il Gio 30 Ago 2012 - 8:13

Condizione essenziale per avere diritto al congedo è la convivenza del coniuge, dei fratelli, delle sorelle o dai figli della persona con handicap grave.
Il Decreto Legislativo 119/2011, fissa condizioni diverse di priorità nell’accesso ai congedi. pur confermando i beneficiari potenziali (coniuge, genitori, figli, fratelli e sorelle) previsti dalla normativa e dalla giurisprudenza precedente.
L’ordine di priorità è: coniuge, genitori, figli, fratelli e sorelle. Rimane ferma la condizione dell’assenza di ricovero.
Il primo beneficiario è, quindi, il coniuge convivente con la persona gravemente disabile.
In caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti del coniuge convivente, ha diritto a fruire del congedo il padre o la madre anche adottivi (anche se non conviventi con il figlio).
In caso di decesso, mancanza o in presenza di patologie invalidanti del «padre e della madre» ha diritto a fruire del congedo uno dei figli conviventi.
Se anche i figli conviventi sono deceduti, mancanti o invalidi, il beneficio passa ad uno dei fratelli o delle sorelle conviventi.
Nella sostanza i congedi non possono essere concessi ai figli nel caso in cui il genitore con handicap grave sia sposato e la moglie dello stesso sia presente non invalida.

dibben

Messaggi: 678
Data d'iscrizione: 02.06.11

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

104

Messaggio  Paolo Gros il Gio 30 Ago 2012 - 8:15

il requisito della convivenza è richiesto nel caso il congedo retribuito sia richiesto dal coniuge, dai fratelli, dalle sorelle o dai figli della persona con handicap grave.

Il concetto di “convivenza” tuttavia non è stato esplicitato dal Legislatore, né trova nessuna definizione nel Codice Civile. Dopo indicazioni di avviso diverso da parte di INPS, il Ministero del Lavoro ha fornito in modo dirimente, l’esatta interpretazione del concetto di convivenza.

Con la Lettera Circolare del 18 febbraio 2010, Prot. 3884, il Ministero del Lavoro afferma che “al fine di addivenire ad una interpretazione del concetto di convivenza che faccia salvi i diritti del disabile e del soggetto che lo assiste, rispondendo, nel contempo, alla necessità di contenere possibili abusi e un uso distorto del beneficio, si ritiene giusto ricondurre tale concetto a tutte quelle situazioni in cui, sia il disabile che il soggetto che lo assistite abbiano la residenza nello stesso Comune, riferita allo stesso indirizzo: stesso numero civico anche se in interni diversi.”

Questo significa che i lavoratori che non siano in grado di dimostrare – evidentemente con il certificato di residenza – di abitare presso lo stesso numero civico del familiare da assistere non possono accedere al congedo.

La disposizione del Ministero del lavoro è cogente sia nel comparto pubblico che in quello privato.

Ed in questo caso quindi ( stesso numero civico ) ci staresti.

Il problema e' altro :
Nella sostanza i congedi non possono essere concessi ai figli nel caso in cui il genitore con handicap grave sia sposato ed il coniuge della stessa sia presente non invalido.

Consegunedone che se il coniuge non e' invalido il requisito non ricorre.

Paolo Gros
Admin

Messaggi: 49182
Data d'iscrizione: 30.07.10

Vedere il profilo dell'utente http://paologros.oneminutesite.it/

Tornare in alto Andare in basso

Re: Oggetto: Legge 104: aspettativa di due anni

Messaggio  Giovanni Malagutti il Gio 6 Set 2012 - 12:35

Per coniuge invalido si intende al 100% o è sufficiente un'invalidità con un percentuale inferiore?
Grazie

Giovanni Malagutti

Messaggi: 4
Data d'iscrizione: 29.08.12

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

104

Messaggio  Paolo Gros il Gio 6 Set 2012 - 13:37

si intende al 100%

Paolo Gros
Admin

Messaggi: 49182
Data d'iscrizione: 30.07.10

Vedere il profilo dell'utente http://paologros.oneminutesite.it/

Tornare in alto Andare in basso

Re: Oggetto: Legge 104: aspettativa di due anni

Messaggio  bruno 1963 il Mer 3 Ott 2012 - 18:42

Una nuora ha diritto all'aspettativa retribuita di 2 anni (L. 104/92) per assisiere la suocera convivente alla quale è stato riconosciuto un handicap grave? Da qualche parte avevo letto che per la legge italiana, le nuore e i generi sono equiparati ai figli. Grazie

bruno 1963

Messaggi: 3
Data d'iscrizione: 18.09.12

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

104

Messaggio  Paolo Gros il Gio 4 Ott 2012 - 8:19



I lavoratori legittimati a fruire di detti permessi sono :



· Il dipendente in situazione di disabilità grave;



· I dipendenti genitori che assistono figli di età inferiore ai tre anni in situazione di disabilità grave;



· Il dipendente per assistere ciascun familiare in situazione di disabilità grave, ivi compresi i dipendenti genitori che assistono figli di età superiore ai tre anni.



In base al nuovo dettato normativo, ampiamente illustrato con la circolare della Direzione Centrale Prestazioni a sostegno del reddito n. 155/2010, hanno ora diritto ai permessi retribuiti per assistere un soggetto in situazione di disabilità grave, oltre il coniuge, i parenti e gli affini entro il 2° grado.

Per maggiore chiarezza si rammenta che sono:

· parenti di primo grado: genitori, figli;

· parenti di secondo grado: nonni, fratelli, sorelle, nipoti (figli di figli);

· affini di primo grado : suocero/a, nuora, genero;

· affini di secondo grado: cognati.

Paolo Gros
Admin

Messaggi: 49182
Data d'iscrizione: 30.07.10

Vedere il profilo dell'utente http://paologros.oneminutesite.it/

Tornare in alto Andare in basso

Re: Oggetto: Legge 104: aspettativa di due anni

Messaggio  tyla il Gio 4 Ott 2012 - 9:08

...Una nuora ha diritto all'aspettativa retribuita di 2 anni (L. 104/92) per assisiere la suocera convivente ...

Anche se in entrambi i casi il fondamento è il riconoscimento dell'handicap grave (art. 3 c. 3 l. 104/92), occorre distinguere bene le due normative:

- congedo straordinario ("aspettativa retribuita"): art. 42 c. 5 dlgs 151/2001;
- permessi mensili (3 gg / 18 ore) : art. 33 l. 104/92

Ora, a seconda del caso in cui si trova l'utente bruno si dovrà seguire la corrispondente disciplina.
Per il primo caso, quella riepilogata sopra nel post di dibben (e non ci siamo)
Per il secondo, quella nel post di paologros (e ci siamo).

tyla

Messaggi: 307
Data d'iscrizione: 14.04.11

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Oggetto: Legge 104: aspettativa di due anni

Messaggio  serix il Mer 2 Ott 2013 - 20:37

Spero che possiate dare una risposta a questo quesito.
Mio padre è anziano e malato e per assisterlo una delle mie sorelle sta usufruendo dell'aspettativa retribuita di due anni. In questo periodo, sfortunatamente, si è ammalato gravemente anche suo marito e lei ha necessità di accudirlo. Non potendo accudire anche mio padre, c'è la possibilità che lei "trasferisca" il diritto all'assistenza dal padre al marito (anch'egli con 104) e che possa così usufruire io dell'aspettativa retribuita per assistere mio padre? grazie

serix

Messaggi: 1
Data d'iscrizione: 02.10.13

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

legge 104

Messaggio  Paolo Gros il Gio 3 Ott 2013 - 8:25

mi pare che nulla osti

Paolo Gros
Admin

Messaggi: 49182
Data d'iscrizione: 30.07.10

Vedere il profilo dell'utente http://paologros.oneminutesite.it/

Tornare in alto Andare in basso

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto


Permesso del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum